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Le zone umide alleate dell'uomo nella lotta ai cambiamenti climatici

La regione mediterranea si riscalda più velocemente della media globale, 1,4°C dal periodo preindustriale. Questo cambiamento, insieme al cambiamento delle precipitazioni e all'innalzamento del livello del mare, si ripercuote gravemente sull'intera area.

Negli ultimi 35 anni la frequenza degli eventi estremi, legati ai cambiamenti climatici, è più che raddoppiata e si prevede un ulteriore aumento in termini quantitativi e qualitativi. Le zone umide svolgono un ruolo importante nella mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici. Le wetlands sono infatti tra i pozzi di assorbimento del carbonio più efficaci del pianeta.



I ricercatori hanno accertato che le zone umide riescono a immagazzinare anidride carbonica dall’atmosfera per periodi molto lunghi di tempo, da centinaia a migliaia di anni. Le reti di zone umide fungono anche da corridoi ecologici permettendo alle specie di spostarsi da una zona all'altra e adattarsi in risposta all'aumento delle temperature.

La funzione di riequilibrio di questi fragili ecosistemi è al centro del convegno coordinato da MEDSEA con la collaborazione dell’amministrazione comunale di Terralba: il 2 febbraio 2019 a Terralba, nelle sale del Museo del Mare di Marceddì, dalle 15 alle 17.30, il seminario dal titolo “Le zone umide alleate dell'uomo nella lotta ai cambiamenti climatici”

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