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“Adotta una spiaggia”: l'impegno dei ragazzi di Arzachena e Abbiadori.

“L’anno scorso – ricorda Beatrice Luzzi, direttrice artistica del Premio Costa Smeralda dedicato al mare - sono stati raccolti 450 chili di rifiuti”. Un dato che parla di impegno ma anche di grave compromissione. L’impegno è quello dei ragazzi che hanno partecipato alla prima edizione di “Adotta una spiaggia”, il progetto di educazione scientifico-ambientale multidisciplinare, sviluppato attraverso giornate di formazione indoor e outdoor. La grave compromissione è sotto gli occhi di tutti: l’Europa, secondo produttore mondiale di plastica al mondo, riversa in mare ogni anno sino a 500mila tonnellate di macroplastiche e sino a 130 mila tonnellate di microplastiche. In questo scempio il Mar Mediterraneo si classifica sesto nella graduatoria mondiale di presenza e accumulo di rifiuti.

Con la supervisione tecnico-scientifica della Fondazione MEDSEA, il supporto logistico dell’associazione Velapuliamo e il sostegno della Geasar e dell’Ente Parco di La Maddalena, il Consorzio Costa Smeralda ha dunque voluto rinnovare l’appuntamento con “Adotta una spiaggia” nell’ambito del calendario di eventi del Premio Costa Smeralda: giovedì 28 marzo 2019 sono stati ancora una volta i ragazzi delle scuole a pulire le spiagge del litorale. La critica usuale, non condivisibile, alle iniziative di clean up è legata alla scarsa incidenza della misura rispetto all’enormità del problema. MEDSEA è invece convinta che le operazioni di pulizia delle spiagge da parte di studenti, volontari, cittadini siano un importante momento di consapevolezza. Per questo motivo, al fine di sensibilizzare il territorio e le comunità che lo vivono a un maggiore impegno a difesa del mare e delle sue coste, si è svolta la seconda giornata di mobilitazione collettiva. E mobilitazione è stata davvero: hanno partecipato all’evento 125 studenti di sei classi delle scuole secondarie di primo grado di Arzachena e Abbiadori. In particolare le classi: 3°A, 3°B, 3°C e 3°D della scuola primaria di secondo grado "Salvatore Ruzittu" Arzachena e 3° A e 3° B della scuola primaria di secondo grado di Abbiadori, anno scolastico 2018/2019.

Sotto la supervisione degli insegnanti e dei referenti di MEDSEA e delle diverse associazioni aderenti, ogni classe, a cui è stato consegnato un ‘Certificato di Adozione’, si è assunta l’incarico di ripulire un arenile e di rendersene responsabile anche in futuro. Tre le spiagge coinvolte: Li Itriceddi, Liscia Ruja e Cala Petra Ruja.

E, nel paradiso in Costa, pulito dai ragazzi, non sono mancate le criticità: “Mentre svolgevamo la pulizia della spiaggia - racconta Maria Pala, esperta ambientale della Fondazione MEDSEA - il referente del Comune di Arzachena ha ricevuto una telefonata che lo avvisava dello spiaggiamento, nella vicina Cala Romantica a Porto Cervo, di un capodoglio. Nei giorni seguenti abbiamo letto nel dettaglio dei chili di plastica, in gran parte usa e getta, contenuti nel suo stomaco. Questo è un ulteriore spunto di riflessione sulla gravità del fenomeno e sull'interazione tra animali marini e rifiuti presenti in mare”. Inoltre grazie alla collaborazione artistica di Giorgia Concato, la giornata si è arricchita da un progetto artistico dal titolo ‘Messaggio in Bottiglia’. Ogni alunno ha riciclato una bottiglia di acqua, l’ha nominata e riempita con alcuni frammenti dei rifiuti raccolti sulla spiaggia e con suo proprio messaggio rivolto al mare. L’opera creativa, che risulta dalla composizione delle bottiglie di plastica contenenti i messaggi dei ragazzi di ogni classe, verrà installata nella

Sala Smeralda durante la cerimonia del premio e poi restituita alle singole classi a memoria della giornata e delle ‘promesse’ rivolte al mare.

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