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Nel parco del Tepilora la nona area Ramsar in Sardegna

La foce del rio Posada nel Parco del Tepilora è diventata a tutti gli effetti area protetta riconosciuta dalla convenzione Ramsar, anche grazie all’aiuto della fondazione MEDSEA che ha fornito il supporto tecnico per la finalizzazione della procedura di accreditamento.

171sima area Ramsar nel Mediterraneo e 2452sima al mondo, si è conclusa nei giorni scorsi la procedura di iscrizione del sito nei registri RAMSAR. Con il riconoscimento RAMSAR dell’area umida del Parco del Tepilora, le wetlands di interesse internazionale in Sardegna salgono complessivamente a 9. Quest'ultima, unica sulla costa orientale dell'isola, risulta essere un raro esempio di foce ad elevato grado di naturalità nel bacino del Mediterraneo, non essendo stata sottoposta a grossi interventi di regimentazione delle acque.

La nuova area Ramsar comprende l'ultimo tratto del fiume Posada, le sue pianure alluvionali, piccoli fiumi laterali, lanche e una laguna costiera sabbiosa. Tra le specie protette che ospita: la testuggine palustre europea (Emys orbicularis orbicularis), il martin pescatore europeo (Alcedo atthis) e il tarabuso nano (Ixobrychus minutus).

“MEDSEA ha collaborato con piacere al raggiungimento di questo grande risultato, lavorando alla compilazione dei Formulari Ramsar insieme al Parco Regionale di Tepilora e al Ministero dell'ambiente”, spiega l’ingegnere Manuela Puddu della MEDSEA Foundation.

Maggiori informazioni su http://www.tepilorapark.it/pagina.php?id=55.

 

Foto copertina © Tepilora Parco Naturale Regionale

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