Si racconta che l’ingegner Luigi Conti Vecchi domandò se la Sardegna fosse battuta dal maestrale. Un dubbio curioso da pensare davanti al grande piazzale che introduce alle sue saline, dove il vento di nord-ovest sconvolge i ciuffi dei palmizi mandando per l’aria un fruscio impetuoso, e dal basso strappa appena percettibile il profumo del rosmarino. Le nuvole spezzate in branchi corrono nell’azzurro.

