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Giornata Internazionale per la Riduzione dei Disastri Ambientali

Crescono il numero e il costo dei disastri naturali: bisogna invertire la rotta - una riflessione in occasione della Giornata Internazionale per la Riduzione dei Disastri Naturali

Ce lo dicono i numeri: siamo sempre più esposti. Il costo dei danni causati dai disastri naturali - alluvioni, tempeste, uragani, picchi di calore estremi, con siccità, incendi e frane - è aumentato di 20 volte negli ultimi 50 anni. Secondo una ricerca condotta fra Italia e Stati Uniti da Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e Pennsylvania State University, se negli anni '70 ogni evento catastrofico costava 500 milioni di dollari, oggi ha raggiunto il costo di 10 miliardi. L'aumento più significativo riguarda le aree più temperate del pianeta come l'Europa.

Nella Giornata Internazionale per la Riduzione dei Disastri Naturali, che si tiene ogni 13 ottobre, si celebrano dunque le modalità grazie alle quali le persone e le comunità lavorano per ridurre la loro esposizione alle catastrofi naturali, diffondendo consapevolezza sull’importanza di prevenire quanto più possibile gli eventi estremi. Ma cosa si intende per disastri naturali? Si tratta di eventi catastrofici che aggrediscono e si ripercuotono negativamente sull’ecosistema. Possono consistere in fenomeni naturali o di origine umana e si distinguono per l’elevato numero degli esseri viventi interessati, il grado di compromissione che il disastro ambientale imprime su di essi e la dimensione dell’area coinvolta. Vi sono, inoltre, casi in cui le circostanze siano incentivate dall’azione stessa degli animali, soprattutto nel caso di specie introdotte artificialmente in un habitat diverso da quello di origine.

C'è un margine importante di miglioramento della situazione perché le tipologie più frequenti di calamità fanno capo ad attività umane, che possono perciò cambiare di direzione e di intensità. Tra i fattori di rischio, lo sfruttamento delle riserve minerarie e delle risorse idriche, la deforestazione, la produzione di sostanze chimiche e di energia nucleare, l'estrazione petrolifera e test militari.

Sempre secondo l'indagine italo-americana, che ha preso in considerazione il 5% degli eventi più catastrofici, il costo dei danni provocati è aumentato ogni anno di circa 5 mln di dollari. Il parametro economico, che non è con tutta evidenza l'unico importante, spiega però bene quanto sia fondamentale cambiare strada e perseguire attività sostenibili.

 

 

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