Attività

Una foresta marina per salvare il pianeta

Ripristinare habitat marini degradati su larga scala e garantire il recupero di Posidonia oceanica con la messa a dimora di talee della stessa pianta. 


Sustainable Development Goals:

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Parliamo di Posidonia oceanica
La Posidonia oceanica è una pianta superiore endemica del Mar Mediterraneo, ed è la fanerogama più diffusa in queste acque.  La Posidonia oceanica svolge una funzione chiave per la conservazione degli ecosistemi mediterranei e fornisce importanti servizi eco-sistemici quali:
  • Regolazione dell'acidità oceanica (produzione di ossigeno fino a 20 l/giorno per m2)

  • Fissaggio e sequestro del carbonio (fino a 426,6 grammi per m2/anno)

  • Dimora per numerosi organismi marini, soprattutto nel periodo giovanile (funzione di nursery)

  • Stabilizzazione del fondale marino attraverso la cattura dei sedimenti e la mitigazione dell'energia delle onde

  • Consolidamento dei litorali sabbiosi contro l'erosione costiera grazie allo spiaggiamento di foglie e rizomi che formano vere e proprie barriere protettive per la spiaggia (banquette)

 

 

Le praterie di Posidonia oceanica hanno registrato una generale tendenza alla regressione in tutto il Mar Mediterraneo. Si stima che negli ultimi 50 anni, circa il 46% delle praterie del Mar Mediterraneo abbiano subito una riduzione dell'estensione, della densità o della copertura, e che il 20% sia gravemente regredito.
Questo richiede una risposta urgente e l'attuazione di azioni concrete per il recupero ambientale, la forestazione e la conservazione delle praterie di Posidonia oceanica.

L'attività di messa a dimora di nuove piante mira a ripristinare le aree danneggiate che soffrono di regressioni su larga scala, spesso causate da attività antropiche, come l'ancoraggio libero e la pesca a strascico illegale.

L'intervento di forestazione prevede come prima fase la scelta e raccolta delle piante, utilizzando esclusivamente quelle distaccatesi naturalmente e raccolte in zone limitrofe. Le piante vengono poi lavorate in superficie e messe a dimora dopo alcune ore.

La tecnica di messa a dimora prevede l'utilizzo di piante di Posidonia oceanica che vengono ancorate al substrato naturale (matte morta) con l'utilizzo di piccoli picchetti che verranno poi rimossi dopo la formazione di nuove radici. 

 

 

 

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Target

Recupero di almeno 1 milione di piante di Posidonia oceanica nel Mar Mediterraneo entro il 2030​

 

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Le nostre azioni vengo supportate da organizzazioni che vogliono fare la differenza per proteggere l’ecosistema marino e costiero per evitare impatti particolarmente negativi, anche rafforzando la loro resilienza, e agire per il loro ripristino in modo da ottenere oceani salubri e produttivi.

Insieme ad alcune di loro abbiamo realizzato progetti concreti per la tutela del nostro mare e per il ripristino di aree degradate delle praterie di Posidonia oceanica.​

Le azioni che continueremo a svolgere insieme nel prossimo decennio per la tutela del nostro mare incideranno sul futuro del nostro pianeta per i secoli a venire: abbiamo una enorme responsabilità verso il pianeta, verso noi stessi e le generazioni future.

È tempo di agire e insieme possiamo ancora fare la differenza.​​

 

I nostri partners  

AMP Capo Carbonara, AMP Penisola del Sinis Isola di Mal di Ventre, Fondazione MAVA, Blueseeds, Prada Group, Luna Rossa, Sotheby’s, Extreme-e

Foto: Posidonia oceanica  © Andrea Alvito

 

Il nostro Team dedicato alla conservazione degli ecosistemi marini: 

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Francesca Frau

Biologa marina | Coordinatrice

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Andrea Alvito

Biologo marino

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Michela Congiu

Project Officer

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Nicoletta Cadoni

Biologa marina

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Mattia
Soi

Project Officer

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