120 kg di rete rimossa dai fondali e complessivi 510 kg di reti e altri attrezzi da pesca recuperati in precedenza sono stati smaltiti, oltre a 60 kg di rifiuti raccolti dalla spiaggia di Porto Giunco.
120 kg di rete rimossa dai fondali e complessivi 510 kg di reti e altri attrezzi da pesca recuperati in precedenza sono stati smaltiti, oltre a 60 kg di rifiuti raccolti dalla spiaggia di Porto Giunco.
Villasimius sarà teatro di "GhostNetBusters", la giornata ambientale organizzata dalla Fondazione MEDSEA in collaborazione con l’Area Marina Protetta Capo Carbonara, con il supporto di Patagonia
Il progetto Interreg Marittimo CRESO ha riunito i propri partner a Nizza il 5 giugno 2026 per un incontro di un’intera giornata dedicato alla presentazione del primo anno di lavoro su un approccio transfrontaliero all’adattamento ai cambiamenti climatici lungo le coste del Mediterraneo. Organizzato dalla Métropole Nice Côte d'Azur presso il Centre Universitaire de la Méditerranée
Due giornate di confronto sulle soluzioni basate sulle zone umide per il sequestro del carbonio e la riduzione del rischio di alluvioni. MEDSEA ha presentato i risultati del sito pilota di Marceddì–San Giovanni insieme ai rappresentanti dell’Agenzia Regionale del Distretto Idrografico della Sardegna.
Tre giornate di confronto sui risultati del progetto Interreg Euro-MED dedicato al ripristino delle praterie marine. MEDSEA ha presentato il sito pilota della Sardegna e il lavoro di comunicazione che ha raccontato due anni e mezzo di ricerca, sperimentazione e collaborazione nel Mediterraneo.
Il documento appena pubblicato, intitolato "Accelerating Seagrass Restoration and Finance", analizza gli aspetti ecologici, normativi e finanziari del ripristino di uno degli ecosistemi marini più preziosi del Mediterraneo, le praterie di Posidonia oceanica, e propone 15 raccomandazioni operative per trasformare gli obiettivi politici in azioni concrete.
Per Marco Spinelli il mare è sempre stato casa. Fotografo, documentarista ed esploratore del mondo sommerso, è cresciuto in Sicilia, dove insieme al fratello Andrea – oggi biologo marino e ricercatore – ha trascorso l'infanzia esplorando il Mediterraneo guidato dal padre. È lì che nasce una connessione profonda con il mare che, ancora oggi, orienta tutto il suo lavoro.
La voce di Mona Khalil, custode delle tartarughe marine del Libano meridionale, si è spenta sotto le bombe. Per oltre vent’anni Mona ha dedicato la propria vita alla protezione delle tartarughe marine sulle spiagge di Mansouri, nel Libano meridionale.