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Blue Waves: imprese ed adattamento, intervista a Vania Statzu

Due chiacchiere con Vania Statzu, economista ambientale e vicepresidente della Fondazione MEDSEA, in occasione di Blue Waves, l’evento MEDSEA dedicato all’economia circolare per il mare e l’ambiente in Sardegna, quest’anno dedicato ai cambiamenti climatici e alle misure e tecnologie di adattamento delle imprese, che si è svolto lo scorso 30 settembre a Cagliari. 

Ciao Vania, quale è la consapevolezza generale delle imprese sul tema dei cambiamenti climatici e conseguenze dirette o indirette rilevate?
 
Oggi le imprese, in particolare quelle della bioeconomia, mostrano una elevata consapevolezza degli effetti del cambiamento climatico perché questi direttamente impattano sulla loro produttività, sui loro costi e sui loro fatturati. Se dal lato della mitigazione, quindi quello della riduzione delle emissioni climalteranti, alcuni comparti produttivi mostrano delle resistenze (ma  molto meno nei settori della bioeconomia), sul lato dell'adattamento gli sforzi sono tanti. Adattarsi al cambiamento climatico significa diventare più resilienti da un punto di vista economico. 
 
Come si stanno adattando le imprese in questo senso? 
Le misure di adattamento sono innumerevoli e strettamente legate al settore economico nel quale operano. L'innovazione tecnologica finalizzata ad un uso efficiente delle risorse, inteso sia come uso efficiente delle materie prime o input aziendali, sia come una minimizzazione dei rifiuti con una massimizzazione del loro riutilizzo, e l'annullamento degli sprechi. Questo vale, in primis, con i consumi energetici ed idrici. Vi è poi l'investimento in ricerca e sviluppo legato sia al punto precedente che allo sviluppo di nuovi materiali o varietà di prodotto che meglio permettono di essere efficienti. Ultimo, ma non ultimo, l'adozione di una strategia aziendale complessiva che vede un efficientamento di tutti i comparti aziendali e che spesso prevede un nuovo disegno e del prodotto e delle modalità con cui si opera in azienda, coinvolgendo sia la dirigenza che gli impiegati che gli operai, e infine, promuovendo il cambiamento della mentalità del cliente, ad oggi, in molti settori, ancora troppo poco propenso alla modifica e all'innovazione. 

Perché sono centrali in una strategia di adattamento territoriale? 
La sostenibilità si basa su tre pilastri: ambiente, aspetti sociali ed economia. L'economia è fondamentale perché un territorio rimanga vivo ed abbia risorse ed attenzioni per la tutela ambientale. Una delle conseguenze più tragiche e sottovalutate dello spopolamento dei nostri territori (un fenomeno che non è solo sardo e neppure solamente italiano) è la mancanza di manutenzione costante dei territori. La stessa Strategia EU per la Biodiversità al 2030 indica nella compatibilità tra attività della bioeconomia e ambiente uno degli obiettivi cardine. Stringere una nuova alleanza tra sistema economico e produttivo, enti locali e organizzazioni della società civile è fondamentale per promuovere un adattamento consapevole e efficace. 
Vania a Blue Waves ha moderato il panel dedicato alle imprese con le aziende Nieddittas, Azienda Falchi, Riso iFerrari, Smart Geo Survey, Fondazione Italia, Herbeesidee Cooperativa produttori Arborea, alcune delle quali partner MEDSEA nella Blue Community, aziende impegnate con la Fondazione in progetti e obiettivi comuni, tra cui quello del risparmio idrico con uso di drone in agricoltura. 

Rivedi il convegno integrale: 

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