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MedArtSal: le saline di Cervia e Marsala verso la diversificazione. Primi risultati.

“A Cervia e Trapani abbiamo potuto toccare con mano i frutti del lungo lavoro effettuato all’interno del progetto MedArtSal. Traguardi concreti, che partono dalla tradizione ma propongono al contempo una via al futuro sostenibile”.  
Commenta così gli eventi di presentazione dei risultati finali Francesca Etzi, ingegnere di MEDSEA che insieme alla collega Manuela Puddu ha seguito insieme agli altri partner internazionali il coordinamento di MedArtSal in Italia, Libano, Spagna e Tunisia.  

Le saline di Cervia hanno utilizzato i finanziamenti del progetto per il ripristino e la creazione di nidi a favore della numerosa popolazione aviaria che vive nelle sue zone umide e, grazie all'acquisto di un apposito forno, alla produzione e vendita di un raffinatissimo sale affumicato.  

A Marsala, il subgrant è stato invece impiegato per ripristinare i tradizionali argini che separano dal mare le saline di Ettore & Infersa. Le tecniche ingegneristiche si basano su un approccio di economia circolare e sulle antiche tradizioni costruttive, in particolare l'utilizzo di blocchi di tufo locale. Il progetto ha anche potuto recuperare i blocchi esistenti e completare il percorso con circa 5.000 nuovi. La sezione di terrapieno è stata ampliata con materiale recuperato dalla pulizia del fondo delle vasche, rendendo il terrapieno percorribile con veicoli elettrici. Il ripristino della passerella diventerà un percorso fruibile dai turisti da aprile a ottobre.  

Gli eventi di Cervia e Trapani, tenutisi nel mese di settembre, sono stati accompagnati da workshop in cui il tema principale è stato quello della diversificazione. Sia durante la fase preparatoria del progetto che in quella più spiccatamente attuativa, infatti, è emerso come il destino delle saline mediterranee non possa più fondarsi unicamente sulla raccolta. Mentre il workshop di Cervia ha grazie a diversi esperti spiegato le numerose applicazioni del sale nel settore gastronomico (con un focus tra salina e scuole) e, quello di Trapani ha approfondito il legame fra saline, ambiente, salute e turismo, sinergia che potrebbe portare a ottimi risultati sia nella protezione delle risorse naturali che nella floridità economica delle aziende.  

Spiega Antonio d’Ali Staiti, responsabile del progetto per le saline Ettore & Infersa: “Le saline di mare, e quelle medio-piccole in particolare, devono riuscire a coniugare la produzione salifera, indispensabile alla loro essenza ed integrità ambientale, con la diversificazione della loro proposta in chiave ecoturistica, salutistica e gastronomica. MedArtSal è stato fondamentale per il ripristino dei terrapieni. Non solo abbiamo portato a compimento un progetto a lungo contemplato, ma lo abbiamo fatto secondo principi legati alla tradizione, interamente sostenibili, e utilizzando per l’implementazione maestranze locali”.  
 

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