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MEDSEA e Assemini premiano la nuova coscienza ambientale degli studenti

“Stiamo sottovalutano la situazione, avremmo dovuto affrontare il problema molto tempo fa, quando sono state inventate le prime industrie. Dovremmo usare solo le fonti rinnovabili: possiamo sfruttare l’energia delle maree, quella eolica e i pannelli solari”. Le dichiarazioni di Alice Tunis, II B, sono schiette come la chiusura del tema in cui ha proposto un rovesciamento dei ruoli pedagogici: quando si parla di ambiente dovrebbero essere i bambini ad insegnare. Le sue riflessioni hanno vinto nella categoria “saggi” del concorso organizzato per le scuole medie comunali Pascoli-Nivola dagli assessorati alla cultura e alla pubblica istruzione di Assemini, “L’Universo la tua casa, vinci tu e vince la scuola!”. Oltre cento elaborati fra testi scritti, video e opere artistiche sono arrivati nella sede della Fondazione MEDSEA, cui è stata affidata la scelta dei vincitori dagli assessori Rachele Garau e Cristiana Margherita Ruggiu.

“È stato molto difficile scegliere, gli elaborati erano tutti di buon livello, tutti capaci di descrivere il drammatico momento che caratterizza il rapporto fra uomo e natura” ha spiegato Maria Pala, esperta in scienze ambientali della fondazione, agli alunni, i docenti e i genitori riuniti per la premiazione nell’aula consiliare del municipio di Assemini, mercoledì 15 gennaio. Nella categoria che ha raccolto, quadri piccole sculture e elaborati grafici ha vinto il manifesto di Alessandra Vacca, III D, con “Nuova coscienza ambientale”. Da una terra inquinata dalle fabbriche risale uno sciame di uomini verso un vicinissimo Marte, sul polo settentrionale del quale un’avanguardia osserva il futuro. “Ho cercato di dare il meglio, sono molto felice. Non abbiamo bisogno di un altro pianeta, dobbiamo prenderci cura di quello che abbiamo. L’idea mi è venuta pensando a quante risorse vengono impiegate nelle ricerche spaziali”.

Un ex-equo invece nella categoria degli audio-video. La poesia e l’orecchiabilità di “Solo un fiore può salvarmi”, canzone scritta e cantata da Raffaele Tebai, III M, e il rigoroso approccio scientifico-giornalistico di Giacomo Usai, III C, che ha declinato i grandi temi globali nel contesto della sua cittadina, hanno espresso due stili diversi ma paralleli nel chiedere alla collettività una nuova attitudine ambientale. “Ho partecipato anche a Puliamo il mondo, l’altra iniziativa del comune. Non mi aspettavo di vincere, quando son stato chiamato non riuscivo a muovermi dalla sedia. Spero che il messaggio sia passato, che ci sia più attenzione fra i miei concittadini sul tema dei rifiuti”, dice Federico. “Volevo sensibilizzare le persone con una piccola canzone. Prendo spesso parte ai clean-up, soprattutto d’estate”, gli fa eco Simone.

“La giunta è molto attenta alla tematica ambientale. Con il concorso abbiamo voluto indagare fra i cittadini del futuro. È stato molto emozionante vedere quanta passione i nostri piccoli concittadini abbiano trasmesso nelle loro opere. Siamo molto orgogliosi”, afferma l’assessore alla cultura Garau. “Abbiamo bisogno che i discorsi fatti da Alice, Alessandra, Giacomo, Simone e tutti gli altri partecipanti vengano sposati anche dagli adulti, che diventino la regola condivisa della quotidianità”, aggiunge il sindaco Sabrina Licheri.

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