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Cooperativa Produttori d’Arborea vince il 1°premio col progetto Re-Live Waste

Con il progetto Re-Live Waste la Cooperativa Produttori di Arborea, membro della Blue Community di MEDSEA, ha vinto il premio Verso un’economia circolare 2021, voluto dalla fondazione Cogeme e Kyoto Club. Re-Live Waste è stato finanziato dall’UE e rientra nel programma transnazionale Interreg MED. Il progetto è dedicato agli impianti innovativi per la gestione dei materiali di scarto nell’ottica di una economia circolare. In particolare, l’obiettivo del progetto pilota è il riciclaggio degli effluenti zootecnici e la loro trasformazione in materiale utile alla coltivazione agricola, in modo da limitare la dispersione e lo smaltimento dei prodotti in surplus. Re-live è coordinato dall’Università di Sassari e coinvolge quattro paesi, Italia, Cipro, Spagna e Bosnia Erzegovina.  

La
Cooperativa Produttori Arborea ha messo a disposizione i propri centri di ingrasso per la installazione degli impianti necessari alla conversione degli scarti di produzione in struvite, un minerale usato efficacemente come ammendante prima della semina. Gli scarti comprendono letame e liquami, trattati con il biodigestato per ottenere la reazione chimica che genera la struvite. L’ammendante è studiato per agevolare la penetrazione dell’acqua nei terreni aridi, siano essi argillosi o sabbiosi. Questo sistema non solo limita la quantità di materiali da smaltire, ma favorisce il riutilizzo dei nutrienti in eccesso per la sostenibilità ambientale ed economica delle imprese agricole. “È un risultato fortemente incoraggiante quello che viene dalle attività legate a Re-Live” spiega Pasqualino Tammaro, agronomo della Cooperativa Produttori di Arborea, che ricorda anche come gli impianti, alimentati completamente dai pannelli fotovoltaici posti sulle stalle, abbiano un costo energetico limitato.    

Fin dal 1956 la Cooperativa Produttori di Arborea si occupa dalla produzione di carne bovina, dell’ortofrutta e dell’alimentazione dei piccoli e grandi ruminanti. Offre supporto tecnico alle imprese che ne fanno parte e le coinvolge nei suoi percorsi di ricerca.  
Il dinamismo della Cooperativa ha da tempo interagito con l’attività della Fondazione MEDSEA, che opera nel golfo di Oristano fin dal 2017 con il progetto Maristanis, focalizzato sulla conservazione e lo sviluppo sostenibile delle zone umide del golfo: “Viviamo in continuità e in contiguità con MEDSEA. Arborea è circondata dalle zone umide ed è strettamente indispensabile un’interazione fra le due realtà”, afferma Tammaro.  

MEDSEA e la Cooperativa collaborano anche nel progetto PRISMA, finanziato dal programma di Ricerca & Sviluppo Progetti Complessi, settore Agroindustria. Scopo dell’iniziativa il riutilizzo degli avanzi di macellazione e la sostenibilità del sistema agricolo di coltivazione attraverso la realizzazione del lombricompost, ottimo ammendante organico biostimolante e radicante. “Gli scarti di macellazione, dopo il trattamento, vengono aggiunti al letto d’allevamento, composto da terriccio e letame”, spiega Tammaro. Le colonie dei piccoli lombrichi fanno il resto, fornendo un’ottima torba sintetica. Il lombricompost è stato riconosciuto negli elenchi comunitari del Natural Biologics e oggi è possibile portare questo nuovo piano nella realtà produttiva delle aziende, in modo da “valorizzare questi scarti e dar loro una valenza economica”, conclude Tammaro. Tra i partner del progetto l’Università di Sassari, l’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna, e Bioss Srl. 

“Il premio è solo un punto di partenza” sostiene Tammaro, che aggiunge: “Da questi risultati nasce l’esigenza di riprodurre il modello su ampia scala, conservando le energie anche per i progetti di sperimentazione previsti per il 2022. Non mancherà certo la collaborazione con MEDSEA. Siamo convinti che l’obiettivo sia raggiungibile solo attraverso lo scambio reciproco e il lavoro associato”. 

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