Si progettano misure di contenimento: nel piano d'azione la proposta per la pesca selettiva delle femmine in primavera e l'istituzione di un osservatorio permanente per monitorare la salute delle lagune.
Si progettano misure di contenimento: nel piano d'azione la proposta per la pesca selettiva delle femmine in primavera e l'istituzione di un osservatorio permanente per monitorare la salute delle lagune.
Nel secondo webinar del progetto Interreg Italia–Francia, gli architetti Paola Riezzo e Davide Porta della Fondazione MEDSEA raccontano come gli scarti marini e agricoli possano diventare nuovi oggetti per lo spazio pubblico, attraverso ecodesign e manifattura additiva.
Cagliari, 10 febbraio 2026 – Proseguono in tutta l'Isola le celebrazioni per la Giornata Mondiale delle Zone Umide (World Wetlands Day), coordinate dalla Fondazione MEDSEA. In questo 2026, anno del 55° anniversario della Convenzione di Ramsar, la Sardegna si conferma protagonista con un calendario che unisce tutela ambientale, tradizioni e cultura.
Cagliari, 31 gennaio 2026 – In Sardegna, la Giornata Mondiale delle Zone Umide non dura solo 24 ore. Anche quest'anno, la ricorrenza del 2 febbraio si espande in un ricco calendario di appuntamenti coordinato dalla Fondazione MEDSEA: dal 2 al 28 febbraio 2026, l'isola celebrerà i suoi tesori d'acqua.
A pochi giorni dal passaggio del ciclone “Harry”, Alessio Satta, esperto e ricercatore della Fondazione MEDSEA, fa il punto sulla situazione delle spiagge sarde, con un focus non tanto sulla conta dei danni, quanto sulle cause e sulla vulnerabilità del sistema costiero.
In Sardegna, anche quest’anno questo patrimonio naturale e culturale torna protagonista con il World Wetlands Day – edizione Sardegna, dal 31 gennaio al primo marzo 2026, un mese di iniziative diffuse dedicate alla scoperta e alla valorizzazione delle zone umide dell’isola e del loro patrimonio culturale e identitario – tema di quest’anno!
Dal 25 gennaio al 7 marzo 2026 la Sardegna celebra il World Wetlands Day con un calendario diffuso di iniziative dedicate al tema “Zone umide e tradizioni: celebrare il patrimonio culturale”.
Nell’ambito della Festa d’Inverno dell’Area Marina Protetta Capo Testa – Punta Falcone, il progetto ARTEMIS Interreg Euro-MED è stato protagonista di un momento di confronto e racconto delle attività in corso nelle acque protette di Santa Teresa Gallura, nel nord della Sardegna.
Il team guidato da Andrea Alvito, biologo marino MEDSEA, ha in questi giorni condotto il secondo sopralluogo presso la foce del Rio Foxi, fiume che sfocia nel golfo di Cagliari.