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Blue4All a Palermo: il Living Lab dell’AMP Capo Carbonara come modello europeo

Si è conclusa all’Università degli Studi di Palermo la terza Assemblea Generale del progetto Horizon Europe Blue4All. Dal 3 al 6 febbraio 2025, esperti internazionali e gestori di aree marine protette si sono confrontati su strumenti innovativi per la tutela del mare.

Quattro giorni di lavoro intenso, workshop tecnici e sopralluoghi sul campo: la sede dell’Università di Palermo ha ospitato la terza Assemblea Generale di Blue4All, il progetto che mira a rendere più efficace e partecipativa la gestione delle Aree Marine Protette (AMP) in Europa. L'evento ha segnato un punto di svolta nel percorso di collaborazione tra i diversi partner europei, uniti dall'obiettivo comune di proteggere la biodiversità marina attraverso soluzioni concrete e condivise.


Il Living Lab AMP Capo Carbonara: un modello per l'Europa

Il team della Fondazione MEDSEA, insieme allo staff dell’Area Marina Protetta Capo Carbonara, ha condiviso i progressi raggiunti nel proprio Living Lab.
Le biologhe marine Michela Congiu e Francesca Frau (responsabile del progetto per MEDSEA), insieme a Nicoletta Cadoni (AMP Capo Carbonara), hanno illustrato come il dialogo operativo tra enti gestori e portatori di interesse stia trasformando la teoria in azione. 
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(Team MEDSEA con il team dell’AMP Capo Carbonara a Palermo per l’assemblea Blue4All)


Il cuore di questa sfida è il processo di nuova zonazione dell'AMP. Come spiegato durante i lavori, ridisegnare gli spazi protetti non è solo un atto burocratico, ma un percorso partecipativo che coinvolge pescatori e operatori locali per conciliare la tutela ambientale con le esigenze socio-economiche del territorio.


Blueprint Platform: la bussola per i gestori del mare
Durante l'assemblea è stata ufficialmente testata la Blueprint Platform, uno strumento tecnologico e metodologico fondamentale sviluppato nell'ambito del progetto. La piattaforma funge da guida per gli enti gestori, aiutandoli a individuare le soluzioni più adatte per affrontare problemi specifici: dalla pianificazione alla ricerca scientifica, fino alla sfida della gestione della minaccia delle specie aliene invasive.
L'efficacia di questi strumenti è stata messa alla prova in sessioni tecniche dedicate, con l'obiettivo di lasciare una "legacy" duratura al termine del progetto, che confluirà nell'MPA Community Network, lo spazio virtuale dove i manager delle aree marine di tutta Europa fanno già squadra (registrati da: https://bluebiomatch.hivebrite.com/).

Una visione per il futuro
"Essere partner di Blue4All ci ha consentito di  mettere a sistema tutte le conoscenze raccolte in questi quasi 30 anni di 'Area Marina Protetta e migliorare la pianificazione e la gestione di ciò che abbiamo", è stato ribadito durante gli interventi. Il caso studio di Capo Carbonara, con i suoi 14.000 ettari di estensione e l'importante presenza di un’estesa prateria a Posidonia oceanica e diverse specie protette tra cui il corallo dorato Savalia Savaglia si candida a diventare un punto di riferimento non solo per il Mediterraneo, ma per l'intera rete delle aree protette europee.
I lavori si sono conclusi con la definizione dei prossimi passi per garantire che i modelli di successo sviluppati da Blue4All continuino a generare valore ecologico, sociale ed economico ben oltre la durata del progetto.

 
Per saperne di più sul lavoro svolto in Sardegna, guarda il video dedicato al Living Lab Capo Carbonara 
 
 

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