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"GhostNetBusters": Patagonia al fianco di MEDSEA e AMP Capo Carbonara per liberare i fondali dalle reti fantasma

Villasimius sarà teatro di "GhostNetBusters", la giornata ambientale organizzata dalla Fondazione MEDSEA in collaborazione con l’Area Marina Protetta Capo Carbonara, con il supporto di Patagonia, per contrastare uno dei fenomeni più insidiosi e meno visibili dell'inquinamento marino: le reti da pesca abbandonate, note come "reti fantasma" (ghost nets).  

Al centro dell'iniziativa il recupero di una lunga rete abbandonata in uno dei siti di immersione più belli della AMP Capo Carbonara , individuata e segnalata nei mesi scorsi dagli operatori diving della AMP. Le operazioni di rimozione in mare saranno condotte dal 4° Nucleo Subacqueo della Guardia Costiera di Cagliari e dal Servizio Subacquei dell’Arma dei Carabinieri, mentre a terra, la Base Logistica Operativa Navale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale darà supporto logistico alle attività. 

In parallelo, sulla spiaggia di Porto Giunco si svolgerà un'attività di clean up coordinata da MEDSEA insieme alla Cooperativa Diomedea, rivolta alla rimozione dei rifiuti marini spiaggiati, aperta alla partecipazione di cittadini e volontari, con incontro alle ore 9 nella Piazzetta della Marina di Villasimius. 

Nel primo pomeriggio, la rete recuperata al mattino diventerà protagonista di un workshop dedicato al fenomeno del ghost fishing: un momento di approfondimento e sensibilizzazione sull'impatto delle reti abbandonate sugli ecosistemi marini e sulla fauna che vi resta intrappolata, e sulle strategie per prevenirne la dispersione. 

L'iniziativa è resa possibile anche grazie al sostegno di Patagonia, storicamente impegnata nella tutela degli ambienti marini e costieri attraverso il proprio programma di grant ambientali. Con GhostNetBusters, Patagonia conferma il proprio impegno concreto a fianco delle realtà locali che lavorano sul campo per la salute del mare, sostenendo un'azione che unisce rimozione diretta dei rifiuti, coinvolgimento della comunità e divulgazione scientifica. 

L’azione è organizzata dalla Fondazione MEDSEA in collaborazione con l'Area Marina Protetta Capo Carbonara e la Cooperativa Sociale Diomedea. 

«Le reti fantasma sono una delle minacce più subdole per i nostri mari: continuano a intrappolare pesci, tartarughe e mammiferi marini per anni dopo essere state abbandonate», dichiara Francesca Frau, Presidente della Fondazione MEDSEA e biologa marina. «Con GhostNetBusters vogliamo unire l'azione concreta,il recupero di una rete che da tempo minacciava l’Area Marina Protetta Capo Carbonara alla sensibilizzazione, coinvolgendo cittadini, istituzioni e partner come Patagonia in un modello di collaborazione che parte dalle Aree Marine Protette, aree di grande pregio, ma estremamente vulnerabili».  

Programma della giornata 

  • Mattina: recupero in mare della rete abbandonata nell’AMP Capo Carbonara (4° Nucleo Subacqueo della Capitaneria di Porto di Cagliari, Servizio Subacqueo dell’Arma dei Carabinieri) e clean up della spiaggia di Porto Giunco, con il supporto a terra della B.L.O.N. di Villasimius del Corpo Forestale,della cooperativa Diomedea e MEDSEA 
  • Pomeriggio: workshop sul ghost fishing con la rete recuperata al lounge e ristorante Primo Molo, nel porto turistico di Villasimius.  

Per iscrizioni all’iniziativa GhostNetBusters - gratuita, incluso light lunch a Primo Molo con workshop sulle reti fantasma

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