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OndaVita - Il Viaggio delle Balene: presentati i risultati della spedizione

Nelle scorse settimane a Santa Teresa Gallura abbiamo presentato i risultati della spedizione OndaVita – Il Viaggio delle Balene, promossa della Cooperativa La Beddula in sinergia con l'AMP Capo Testa - Punta Falcone.
 
Hanno illustrato i risultati del progetto Michela Congiu, biologa marina e ricercatrice per MEDSEA, Laura Pintore, etologa ed esperta di megafauna marina per MEDSEA, Pieraugusto Panzalis, Team leader della spedizione OndaVita e Alessandra Aielli, Project manager della spedizione OndaVita.
 
La spedizione, guidata da un gruppo di esperti e ricercatori tra cui membri di MEDSEA, LIPU Sardegna e dell’Università degli studi di Milano Bicocca, si è svolta lo scorso ottobre tra le coste di Sardegna e Corsica, in un viaggio di oltre 300 miglia nautiche a bordo di un catamarano a basso impatto ambientale.
 
Il principale obiettivo del progetto, che ha una durata triennale, è di acquisire un dataset integrato su cetacei, avifauna marina e DNA ambientale della foca monaca attraverso l'utilizzo di tecnologie e strumenti scientifici avanzati. Durante le attività del progetto, verrà inoltre promossa la sensibilizzazione pubblica e la cultura della conservazione marina.
 
Di seguito alcuni risultati della spedizione:
- 68 ore di monitoraggio integrato tra osservazione visiva e ascolto acustico;
- 52 registrazioni con intensa attività biologica
- 18 rilevamenti acustici di capodoglio (Physeter macrocephalus)
- diversi avvistamenti di tursiopi e stenelle tra Sardegna e Corsica
- rilevamenti di DNA della Foca monaca con 3 campioni positivi tra La Maddalena, Sud-Ovest Corsica e Capo Corso;
- avvistamento di varie specie (anche rare) dell’avifauna marina che confermano l’alta produttività del mare e una qualità trofica positiva.
 
L’area tra Sardegna e Corsica si conferma cruciale per la conservazione, per questo è fondamentale continuare a monitorarla per conoscerne lo stato di salute e tutelare tutte le specie che lo abitano.
 
I dati della spedizione saranno condivisi con partner scientifici e istituzioni per produrre output scientifici e divulgativi, studiare gli hotspot di biodiversità, le aree a rischio e orientare nuove strategie di conservazione.
 
Questa è solo la prima tappa di un progetto triennale che continuerà nei prossimi anni, con nuove spedizioni e attività di ricerca per conoscere e proteggere il Mediterraneo.

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