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A Stintino il secondo Open Day del progetto PLASTRON

Dopo il successo del primo evento che si svolto a Genova a febbraio, il secondo Open Day del progetto Plastron si terrà a Stintino il 14 e 15 maggio 2026. Il progetto europeo finanziato dal Programma Operativo Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027 coinvolge sette partner con l'obiettivo di promuovere la transizione verso un'economia circolare nelle piccole comunità costiere del Mediterraneo.

Attraverso la raccolta di rifiuti plastici dal mare, dai fondali e dalle coste, si vuole trasformali in nuovi materiali con la manifattura additiva (stampa 3D) per la realizzazione di oggetti di utilità pubblica creando un sistema di economia circolare locale e valorizzando le filiere locali. Stintino è uno dei due siti pilota del progetto, insieme alla città di L'Île-Rousse in Corsica.

 

Stintino diventa un laboratorio sul mare

L'Open day, che si articola in due giornate, prevede due momenti separati. 

Nella prima giornata di giovedì 14 maggio, a partire dalle ore 17:30, si svolgerà un evento pubblico aperto alla cittadinanza e alle istituzioni. Il Comune di Stintino e i partner di progetto racconteranno le attività svolte in mare – con immagini e video delle campagne di mappatura e recupero – e presenteranno i risultati concreti ottenuti. La serata prevede inoltre interventi di esperti sui temi dell'impatto dei rifiuti marini e della tutela dei fondali, e vuole essere un'occasione di confronto tra amministrazioni che condividono sfide analoghe — dalla gestione dei rifiuti costieri alla difficoltà di tradurre sensibilità ambientale in azioni concrete e finanziabili, anche attraverso strumenti di cooperazione europea. 

 

Il secondo giorno il team di MEDSEA e i consulenti accompagneranno le scuole primarie in un percorso di conoscenza dei temi di PLASTRON, dalla sensibilizzazione per il problema della plastica in mare, all'uso della stampante 3D, all'economia circolare. In quest'occasione verranno usati i materiali di comunicazione prodotti per il progetto e in particolare PETunia.

Nel suo ultimo anno di attività Plastron mostrerà i risultati raggiunti, sino alla nascita di componenti per l’arredo urbano con la stampante 3D. Il lavoro di ricerca è stato anche oggetto di una pubblicazione scientifica mentre le diverse implicazioni dell’obbiettivo principale hanno permesso in questi anni di creare protocolli e linee guida utili per nuovi progetti aventi la stessa vocazione  di valorizzazione delle filiere locali: la creazione di opportunità di multifunzionalità e di integrazione del reddito è uno degli obiettivi collaterali del progetto che sta permettendo di utilizzare un nuovo materiale nato dalla miscelazione delle plastiche con gli scarti delle lavorazioni agricole. Oltre ai siti pilota dei comuni di Stintino e L'Île-Rousse, fanno parte del partenariato di Plastron: Confservizi Cispel Toscana (capofila), ARRR (Agenzia Regionale Recupero Risorse), L’Università di Genova, L’Università della Costa Azzurra e la Fondazione MEDSEA. 

 

Il programma definitivo sarà comunicato nei prossimi giorni.

 

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