Previous Next

Posidonia oceanica: proseguono in Grecia gli interventi di ripristino delle praterie degradate

Le attività di ripristino delle praterie di Posidonia Oceanica continuano in tutto il Mediterraneo attraverso un programma dedicato al recupero delle aree degradate in diversi Paesi, tra cui Italia, Malta, Grecia e Turchia.
Dopo gli interventi realizzati in Sardegna e a Malta, la Fondazione MEDSEA ha completato una nuova campagna di ripristino sull’isola greca di Arkoudi, lavorando al fianco di iSea, Organizzazione ambientalista greca impegnata nella conservazione degli ecosistemi marini.

Arkoudi, uno degli isolotti disabitati dell’Arcipelago delle Ionie Interne, è una meta molto frequentata da imbarcazioni da diporto e yacht. Negli ultimi anni, l’ancoraggio non regolamentato ha gravemente danneggiato le praterie locali di Posidonia oceanica, causando estese aree degradate e numerosi fasci di piante sradicati. Nonostante l’area faccia parte della rete Natura 2000 e sia inclusa nei piani per il futuro Parco Marino Nazionale del Mar Ionio, continua a subire una forte pressione dovuta alle attività nautiche.

 
Image
Nel corso di una settimana dello scorso maggio, i team impegnati nel progetto hanno trapiantato circa 2.000 talee di Posidonia oceanica in un sito di circa 200 m2 situato a una profondità di circa 10 metri. L’area era stata fortemente compromessa dalle attività di ancoraggio che, nel tempo, avevano frammentato e degradato la prateria marina.
Le talee utilizzate per l’intervento sono state raccolte da fasci naturalmente sradicati in zone ad alta frequentazione nautica. Recuperando e ripiantando questo materiale, il progetto contribuisce al ripristino degli habitat danneggiati e riduce la perdita di frammenti vitali di prateria.
Le operazioni hanno inoltre suscitato grande interesse da parte della comunità locale. Durante tutta la settimana, residenti e visitatori si sono avvicinati al porto per osservare la preparazione delle talee e approfondire il processo di ripristino e l’importanza ecologica delle praterie di Posidonia.

“Siamo felici di continuare questo percorso nel Mediterraneo insieme ai nostri partner”, ha dichiarato Francesca Frau, Marine Restoration Programme Manager della Fondazione MEDSEA. “Ogni sito di ripristino presenta condizioni ambientali, pressioni e modalità di gestione differenti. Lavorare in contesti così diversi ci permette di confrontare esperienze, affinare le metodologie di restauro e rafforzare la nostra comprensione di ciò che è necessario per garantire il recupero a lungo termine degli ecosistemi a Posidonia in tutto il Mediterraneo.”
Tuttavia, questa iniziativa rappresenta solo l’inizio di un impegno di più lungo periodo. “Nei prossimi tre anni”, ha aggiunto un rappresentante di iSea, “monitoreremo attentamente la crescita e la sopravvivenza delle piante trapiantate, raccogliendo dati preziosi per valutare l’efficacia delle tecniche di ripristino, perfezionare le migliori pratiche e supportare lo sviluppo di linee guida operative per futuri interventi di restauro della Posidonia oceanica nella regione.”

L’iniziativa è sostenuta da Fondation de la Mer, fondazione francese impegnata in programmi di tutela della biodiversità a livello internazionale. Attraverso il suo Seagrass Programme, dedicato principalmente alla conservazione delle praterie marine del Mediterraneo, la fondazione opera con il supporto del Gruppo CMA CGM. In qualità di partner finanziario dell’iniziativa, il Gruppo CMA CGM – leader mondiale nelle soluzioni di trasporto marittimo, terrestre, aereo e logistico – sostiene azioni di conservazione e ripristino degli ecosistemi marini più fragili del Mediterraneo e non solo.
L’intervento ad Arkoudi rientra inoltre nella più ampia campagna di MEDSEA Una Foresta Marina per Salvare il Pianeta, che promuove sensibilizzazione e azioni concrete per la tutela e il ripristino delle praterie di Posidonia del Mediterraneo.
Le prossime attività di ripristino sono previste in Turchia alla fine di giugno, proseguendo uno sforzo condiviso per recuperare uno degli habitat marini più preziosi del Mediterraneo e i servizi ecosistemici che offre alle comunità costiere.
 

 

Ultime notizie