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GRRinPort2: proseguono i monitoraggi alla foce del Rio Foxi con campionamenti e droni

Il team guidato da Andrea Alvito, biologo marino MEDSEA, ha in questi giorni condotto il secondo sopralluogo presso la foce del Rio Foxi, fiume che sfocia nel golfo di Cagliari. I rilevamenti interessati a verificare lo stato di inquinamento delle acque sono condotti sia con la raccolta dei campioni, che verranno poi analizzati in laboratorio dagli esperti della facoltà di Ingegneria dell’Università di Cagliari (DICAAR), sia con l’innovativo metodo che prevede l’utilizzo del drone. 
 
Il velivolo, pilotato dallo stesso Alvito, ha percorso a 25 metri di altezza l’ultimo tratto del Rio Foxi, fino alla foce. Grazie alle termocamere, il segmento di un chilometro è ora descritto da una lunga serie di fotografie consequenziali sovrapponibili, quelle che ritraggono l’ambiente secondo immagini canoniche, e quelle che invece lo interpretano attraverso il calore. Le fotografie hanno offerto una “geografia” in movimento del flusso d’acqua, dove alcuni rivoli sono rappresentati da sfumature di colore più intenso. Sarà poi l’accurata analisi di laboratorio ha descrivere nel dettaglio lo stato di salute del corso d’acqua e l’eventuale presenza di sostanze inquinanti. Gli stessi sopralluoghi si stanno tenendo anche in Toscana, nelle acque del torrente Tonfano e Fiumetto, e sono condotte dal team della facoltà di ingegneria dell’Università di Pisa (DESTEC-UNIPI), leader di GRRinPort2.
 
 Il progetto nasce come prosecuzione di GRRinPort (2018-2021), e si propone di affrontare le problematiche ambientali che caratterizzano le aree portuali e le foci dei fiumi attraverso la riduzione dell’inquinamento e la promozione della sostenibilità. L’innovativo metodo che prevede la combinazione delle tradizionali analisi supportate dallo sguardo del drone costituisce il cuore del work- package 1 (WP), dedicato al monitoraggio delle acque, e interesserà anche altri corsi d’acqua, fra i quali il Muraglione (Viareggio), Canale Palma (Cagliari) Sant Florent e Centuri (Corsica).
 
Vedi l’intervista ad Andrea Alvito a Radio Kalaritana sul progetto Grrinport 2

Le altre due linee di intervento sono dedicate alla gestione dei rifiuti spiaggiati (WP2) e alla decontaminazione dei sedimenti marini (WP3). Nel primo caso all’analisi dei flussi di rifiuti e degli attuali sistemi di raccolta e trattamento, seguirà l’applicazione di tecnologie termochimiche e biologiche per trasformare i rifiuti in materiali a valore aggiunto. Alla selezione dei campioni di sedimenti inquinati, invece, farà seguito l’applicazione su di essi di trattamenti innovativi come quelli biologici, l’ossidazione avanzata e l’utilizzo di hydrochair (carbone ottenuto da biomasse umide tramite carbonizzazione idrotermale) come additivo nei processi di recupero.

La Fondazione MEDSEA, che di GRRinPort2 cura anche la comunicazione, avrà un ruolo anche all’interno del WP3, che verrà affrontato prevalentemente nel corso del terzo anno del progetto. 

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