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MEDSEAGRASS, un progetto per ricostruire e proteggere le "foreste del mare"

Un laboratorio per studiare il ripristino delle praterie di posidonia oceanica e gli strumenti per la loro tutela. È MEDSEAGRASS, il progetto cui la Fondazione MEDSEA ha preso recentemente parte insieme all’Area Marina Protetta Penisola del Sinis- Isola di Mal di Ventre. MEDSEAGRASS è finanziato dalla Fondazione MAVA e rappresenta la prosecuzione delle azioni di conservazione portate avanti all’interno del progetto Maristanis, dedicato alla protezione e lo sviluppo sostenibile delle zone umide e costiere del golfo di Oristano.

La pesca a strascico illegale, l’utilizzo improprio delle reti e dei sistemi di ancoraggio sono nel Mediterraneo fra le principali cause di degrado delle praterie di posidonia oceanica. “La posidonia rappresenta l’habitat più importante nel contesto marino. Può essere paragonato alle foreste. Produce ossigeno e assorbe anidride carbonica, ospita moltitudini di specie, stabilizzano il fondale e smorzano il moto ondoso, riducendo i processi erosivi della costa”, spiega Giorgio Massaro, biologo marino MEDSEA impegnato in MEDSEAGRASS.
Il progetto prevede la ricostituzione della posidonia su una superficie di 300 metri quadrati, e una successiva attività di governance che vuole, attraverso l’impiego di una app, rendere nullo l’impatto degli ormeggi nell’area. Poche settimane fa si sono concluse le operazioni di analisi del fondale marino e identificazione del sito più adatto alla piantumazione della posidonia, condotte grazie all’utilizzo di un drone subacqueo.

In generale la posidonia dell’Area Marina Protetta gode di ottima salute. Abbiamo tuttavia trovato alcune aree che presentano segni di logoramento dovuto all’ancoraggio. Talvolta nella forma di parti del posidonieto eroso dall’ancoraggio ripetuto di piccole imbarcazioni. Ma anche qualche solco più profondo, lasciato probabilmente da natanti più importanti. MEDSEAGRASS è importante anche come azione pilota che vuole verificare il processo di piantumazione in un’area già ampiamente regolamentata come l’AMP”, continua Massaro.

L’Area Marina Protetta è ben felice di cogliere l’opportunità rappresentata da MEDSEAGRASS, la collaborazione con MEDSEA e la Fondazione MAVA è sempre proficua, lavoriamo bene assieme”, afferma il direttore dell’AMP Penisola del Sinis-Isola di Mal di Ventre Massimo Marras. “La funzione di laboratorio della nostra area è importantissima per sperimentare le tecniche di piantumazione. Allo stesso tempo il progetto è funzionale nella continuazione della nostra strategia di conservazione dell’habitat, soprattutto in riferimento al problema degli ancoraggi. L’app di informazione per i diportisti diventerà uno strumento molto importante per gestire il traffico delle barche”.

Il progetto rientra nelle strategie M4 e M5 della Fondazione MAVA per il periodo 2016-2022, focalizzate sulla riduzione degli impatti antropici nel contesto marino.

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