
«Siamo entusiasti di avviare questi primi interventi nella baia di Gökova e di dare a queste praterie una possibilità di recuperare», sottolinea il dott. M. Tunca Olguner, membro del team sul campo di AKD.
L’iniziativa è sostenuta dalla Fondation de la Mer, fondazione francese impegnata nella tutela della biodiversità marina a livello globale. Attraverso il programma Seagrass, dedicato alla conservazione delle fanerogame marine principalmente nel Mediterraneo, la fondazione opera con il supporto del gruppo CMA CGM. In qualità di partner dell’iniziativa, il Gruppo CMA CGM — leader globale nelle soluzioni di trasporto e logistica via mare, terra e aria — sostiene progetti di conservazione e ripristino di ecosistemi fragili in tutto il Mediterraneo e nel mondo.
Nel quadro del suo impegno a lungo termine per la tutela della biodiversità marina, dal 2023 il Gruppo ha affidato alla Fondation de la Mer la gestione di diversi progetti di ripristino delle praterie di fanerogame marine nel Mediterraneo (Francia, Corsica, Italia, Türkiye, Grecia e Malta).
All’interno di questa collaborazione, MEDSEA è responsabile di quattro interventi: Qawra (Malta), l’Area Marina Protetta di Capo Carbonara (Italia), la baia di Gökova (Türkiye) e la Grecia.
Posidonia oceanica, specie endemica del Mediterraneo, è considerata un habitat prioritario per i servizi ecosistemici essenziali che fornisce: regolazione dell’acidità delle acque marine, produzione di ossigeno, cattura e stoccaggio di CO₂, habitat e area di nursery per numerose specie marine e protezione delle coste dall’erosione.
Nonostante la loro importanza ecologica, queste praterie sono in declino in tutto il Mediterraneo, spesso a causa di pressioni come l’ancoraggio scorretto delle imbarcazioni e, in alcuni casi, la pesca a strascico illegale.

l progetto in Türkiye include anche attività di trasferimento di conoscenze, che permetteranno ai team scientifici locali di acquisire le competenze tecniche necessarie per realizzare in futuro interventi di ripristino in modo autonomo.
«Siamo lieti di avviare questo primo intervento nella baia di Gökova e di condividere pratiche consolidate che possano contribuire al ripristino degli habitat marini mediterranei», afferma Francesca Frau, responsabile dell’unità marina di MEDSEA. «In diverse aree del Mediterraneo osserviamo le stesse pressioni e dinamiche di degrado, ma anche lo stesso potenziale di recupero attraverso soluzioni basate sulla natura. Posidonia oceanica è una specie prioritaria ed essenziale per il funzionamento ecologico dei nostri mari, eppure continua a essere minacciata dalle attività umane. Ci auguriamo di vedere un impegno crescente da parte delle imprese private e dei governi mediterranei nella protezione e nel ripristino delle praterie marine. Questo rappresenta un punto di partenza solido per uno sforzo congiunto e di lungo periodo.»
Negli altri siti mediterranei coinvolti nel programma, le attività di ripristino hanno già prodotto risultati misurabili. A Malta, 320 m² di prateria sono stati restaurati con il supporto dell’University of Malta – Oceanography Malta Research Group (OMRG), Department of Geosciences. Si tratta della prima iniziativa ufficiale di ripristino delle fanerogame marine promossa dallo Stato maltese (leggi qui).
Ulteriori attività di ripristino sono state realizzate lo scorso anno anche nell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara, a Villasimius (Italia), dove sono stati recuperati 500 m² di habitat degradato attraverso il trapianto di nuovi fasci di Posidonia, ampliando l’area di restauro avviata negli anni precedenti.
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