Previous Next

ARTEMIS Village: tre giorni dedicati alla Posidonia oceanica a Santa Teresa Gallura

Dal 30 maggio al 1° giugno 2026, Piazza della Libertà a Santa Teresa Gallura ha ospitato ARTEMIS Village, il villaggio educativo dedicato al mare e alla tutela della Posidonia oceanica, realizzato nell’ambito dell’evento Primavera in Gallura promosso dal Comune di Santa Teresa Gallura.

L’iniziativa è stata organizzata dalla Fondazione MEDSEA – Mediterranean Sea and Coast Foundation, con il supporto della Cooperativa SEMATA e in collaborazione con l’Area Marina Protetta Capo Testa – Punta Falcone.

Per tre giornate, bambini, famiglie, residenti e turisti hanno partecipato ad attività divulgative, laboratori, giochi e proiezioni dedicati alla Posidonia e al progetto europeo Interreg Euro-MED ARTEMIS, di cui MEDSEA è partner e coordinatore delle attività realizzate in Sardegna.

Conoscere la Posidonia attraverso il gioco

Uno degli appuntamenti principali è stato il laboratorio didattico “Rigenera il posidonieto”, rivolto ai bambini e ai ragazzi dai 6 ai 12 anni.

Image

Durante il laboratorio, i partecipanti hanno scoperto le caratteristiche della Posidonia oceanica, la sua importanza per il Mediterraneo, le minacce che ne compromettono la conservazione e i comportamenti utili a proteggerla.

Bambine e bambini hanno inoltre contribuito alla realizzazione dell’opera collettiva “PosidoniAMO”, costruendo una grande prateria di Posidonia popolata da tanti pesci colorati. Un’attività creativa che ha permesso di rappresentare la ricchezza di vita ospitata dalle praterie marine.

Image

Grande partecipazione anche per “Il gioco del polpo. Salva la Posidonia, tesoro del mare”, un percorso ludico ed educativo ambientato in una scenografia dominata da un grande polpo.

Image

Partecipando individualmente o in squadra, giocatori dai 6 ai 99 anni si sono sfidati lungo il percorso, rispondendo a domande sui benefici della Posidonia, sulle minacce che deve affrontare e sulle regole da rispettare per tutelarla. Chi ha raggiunto il traguardo ha conquistato il titolo di Protettore della Posidonia oceanica.

Lo stand ARTEMIS ha infine offerto ai visitatori informazioni, materiali divulgativi e contenuti video dedicati alle attività di ripristino e monitoraggio scientifico realizzate nei siti pilota del progetto.

Image
Image

Il ripristino della Posidonia nell’Area Marina Protetta

Santa Teresa Gallura ospita uno dei siti pilota mediterranei del progetto ARTEMIS, all’interno dell’Area Marina Protetta Capo Testa – Punta Falcone.

Il progetto punta ad accelerare la conservazione e il ripristino delle praterie di fanerogame marine nel Mediterraneo attraverso soluzioni innovative basate sui servizi ecosistemici.

Nell’Area Marina Protetta sono stati trapiantati nuovi nuclei di Posidonia oceanica in alcune zone del fondale danneggiate principalmente dall’ancoraggio delle imbarcazioni. Le giovani piante, sottoposte a monitoraggio scientifico, stanno attecchendo e contribuendo gradualmente alla ricostruzione della prateria marina.

Le attività realizzate in Sardegna sono state raccontate anche attraverso il video documentario  “Bringing Life to the Mediterranean” presentato al pubblico durante ARTEMIS Village.

La Sardegna è uno dei quattro territori pilota mediterranei del progetto, insieme a Creta, Minorca e Monfalcone. I diversi siti stanno sperimentando e confrontando metodi e soluzioni per rendere gli interventi di ripristino delle praterie marine più efficaci e replicabili su scala mediterranea.

Da evento temporaneo a spazio permanente

Al termine dell’evento, l’allestimento realizzato per raccontare il progetto ARTEMIS, i benefici della Posidonia e le regole da seguire per tutelarla è stato trasferito nella stazione marittima di Santa Teresa Gallura.

Image

Lo spazio è diventato un corner informativo permanente, visibile ai passeggeri in arrivo e in partenza lungo i collegamenti attraverso le Bocche di Bonifacio verso la Corsica.

Un’ulteriore opportunità per continuare a sensibilizzare residenti e viaggiatori durante tutto l’anno e ricordare che la conservazione della Posidonia dipende anche dai comportamenti di ciascuno di noi.

Ultime notizie