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Progetto TransformAR, le comunità proteggono l'ambiente, l'ambiente protegge le comunità dai cambiamenti climatici

La Fondazione MEDSEA è uno dei 22 partner di TranformAR, il progetto Horizon 2020 dell’Unione Europea che per quattro anni lavorerà ad avviare e migliorare i processi locali di risposta al cambiamento climatico.

Le prospettive fornite dall’ultimo report dell’IPCC, l’ente scientifico delle Nazioni Unite che da decenni studia l’evoluzione del clima nella storia del nostro pianeta, sono estremamente allarmanti: se anche dovessimo riuscire a contenere l’innalzamento della temperatura a 1,5 C° ci ritroveremmo comunque ad affrontare situazioni critiche nel sistema agricolo e alimentare, infrastrutturale ed ecosistemico, con gravi rischi per il benessere delle società.

TransformAR opererà insieme alle comunità locali nell’implementazione di un modello di adattamento ai cambiamenti climatici fondato sulla combinazione di più strumenti: tecnologie e finanziamenti innovativi, gestioni integrate del territorio, la costruzione di un nuovo rapporto fra comunità e ambiente, l’applicazione di nature-based solutions, soluzioni basate sull’uso sostenibile della natura per affrontare le sfide sociali, economiche e ambientali portate dalla crisi climatica.

La Fondazione MEDSEA, coordinata come gli altri 21 partner dall’Università di Anversa, lavorerà sulla laguna di Marceddì, zona umida che fa parte del più vasto e complesso sistema del golfo di Oristano, caratterizzato da sei siti Ramsar, 200 chilometri di costa, 17 siti Natura 2000 e dall’Area Marina Protetta “Penisola del Sinis- Isola di Mal di Ventre”. Un paradiso di biodiversità e bellezza che i cambiamenti climatici mettono a serio rischio: larghi tratti del golfo, secondo le ultime proiezioni scientifiche, potrebbero andare sommersi nel 2100. Il compendio di Marceddì-San Giovanni-Corru S’Ittiri da anni soffre il manifestarsi di fenomeni climatici estremi. Ciclicamente il suo ecosistema è colpito da alluvioni e siccità. A soffrirne maggiormente è l’acqua della laguna, alterata nel grado di salinità e nella sua capacità di rinnovarsi. Una delle conseguenze più gravi consiste nella fragilità delle specie ittiche che la abitano, indebolite e ridotte nel numero. L’alterazione degli equilibri naturali immediatamente colpisce le comunità: sono circa 150 le famiglie che vivono grazie alla pesca in laguna.

La Fondazione MEDSEA porterà avanti il processo di adattamento seguendo 3 azioni principali. Verrà realizzato un meccanismo “intelligente” di aperture a mare capace di facilitare il flusso durante i fenomeni alluvionali. Grazie a un sistema di sensori sarà possibile monitorare e prevedere le masse d’acqua, il loro pH, la percentuale di saturazione dell’ossigeno. I fenomeni atmosferici estremi saranno individuati precocemente e nella loro declinazione locale attraverso una piccola ed efficiente stazione metereologica. A rendere ancor più solido l’intervento, dispiegato strategicamente in più punti del compendio, la riforestazione delle rive, pratica che completa il nuovo paradigma di adattamento composto di partecipazione comunitaria, tecnologia e nature-based solution.

L’innovativo sistema di gestione dei flussi d’acqua andrà a incastonarsi nella più ampia comunità del “Contratto di Costa”, il modello di gestione integrata delle aree marino-costiere che MEDSEA ha costruito nell’Oristanese con il Progetto Maristanis, dedicato alla conservazione degli incredibili beni ambientali dell’Oristanese, e allo sviluppo sostenibile delle attività economiche che da millenni caratterizzano l’armonia fra lavoro e natura in quest’angolo prezioso del Mediterraneo, oggi gravemente minacciato.

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